5.31.2012

Droghe: sequestri in aumento perché droghe circolanti in aumento. L’unica cosa probita è discutere di legalizzazione. Saviano, Carlotto, Tizian dove siete?

Marco Perduca (senatore radicale) e Giulio Manfredi (Direzione Radicali Italiani):

Grazie alla recente “Festa della Polizia” siamo venuti a conoscenza che a Milano i sequestri di eroina sono passati da 1,782 chili nel primo quadrimestre 2011 a ben 46,837 chili nello stesso periodo del 2012; a Torino i sequestri di cocaina sono passati dai 26 kg sequestrati in tutto il 2011 a ben 60 chili sequestrati nel primo quadrimestre 2012.

È risaputo che la percentuale dei sequestri non varia sostanzialmente nel tempo e corrisponde a non più del 10% delle droghe in circolazione (su 350.000 spacciatori presenti nelle piazze italiane, meno di un decimo è raggiunto da misure restrittive). Quindi, un aumento esponenziale delle quantità sequestrate segnala un aumento esponenziale delle droghe in circolazione; ne consegue un aumento esponenziale dei profitti delle narcomafie e un aumento esponenziale della forza di penetrazione delle stesse nell’economia legale.

In questo momento, in Italia, l’unica cosa realmente proibita è discutere dell’alternativa allo statu quo rappresentata dalla legalizzazione del commercio, distribuzione e consumo delle sostanze attualmente proibite.

Il governo Monti ha delegato la materia formalmente al ministro Riccardi ma materialmente al Capo Dipartimento Antidroga Giovanni Serpelloni, ereditato dal governo Berlusconi.

Ma anche da quegli intellettuali, da quegli scrittori da cui ci si attenderebbe un colpo d’ala, uno scarto dal mortifero tran tran, arriva solo silenzio. Roberto Saviano si è limitato, nell’ultima trasmissione con Fazio, ad una narrazione con annessa spiegazione dell’esistente. Scrittori come Massimo Carlotto e giornalisti-scrittori come Giovanni Tizian raccontano le mafie transnazionali e l’infiltrazione criminale nel Nord Italia, denunciano le inadeguatezze del governo ma non hanno ancora speso una parola – magari per stroncarla – sull’alternativa antiproibizionista.

5.29.2012

Terremoto, Senatori Radicali: moratoria 2 giugno è necessaria ma per altri motivi, per cataclisma c'è anche l'8x1000

Dichiarazione dei Senato Radicali Marco Perduca e Donatella Poretti che la settimana scorsa avevano presentato un interpellanza urgente al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Difesa per sapere quale sia l'opinione dl Governo relativamente al significato di celebrare la nascita della Repubblica in un contesto, quello italiano attuale, di patente flagranza di violazione di numerosi articoli della Convenzione europea dei diritti umani per come articolato dalle migliaia di sentenze della Corte di Strasburgo (irragionevole durata dei processi e condizioni penitenziarie):

"L'attenzione strumentale alle urgenze ed emergenze di molti che oggi chiedono l'annullamento delle festivita' del 2 giugno o della sobrieta' nei confronti delle vittime, mancano ancora una volta di sollevare quale sia l vero scandalo dell'atteggiamento dello Stato nei confronti degli strumenti esistenti per far fronte ai cataclismi: l'8x1000. 
 
Infatti, pur ritenendo inopportuno festeggiare la Repubblica quando questa viola la propria legalita' costituzionale, specie in circostanze luttuose come quelle di questi giorni, occorre che lo Stato faccia campagna pubblicitaria perche' i cittadini gli destinino il proprio 8x1000 che anche a quello serve.
Quindi oltre ad annullare le festivita' e risparmiare qualche soldo - anche perche' molti dei soldi destinati son gia' stati spesi - occorre che l governo avvii una campagna di sensibilizzazione pubblica, una volta si chiamavano "pubblicita' progresso" perche' si destinino i soldi alle emergenze come quella tragica di questi giorni. In subordine si potrebbe chiedere anche agli altri soggetti destinatari delle tasse degli italiani di contribuire a tale scopo in modo significativo."

Sulla Siria bene espulsione ambasciatore ora Napolitano ritiri onoreficenze

Dopo la convocazione alla Farnesina dell'ambasciatore siriano a Roma Khaddour Hasan dichiarato «persona non grata» occorre adesso che il Capo dello Stato ritiri senza ritardo l’onoreficenza di Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana concesso l’11 marzo 2010. 

Se il governo, nato anche per il forte volere del Presidente Napolitano, ha "inteso ribadire l'indignazione per le efferate violenze contro la popolazione civile ascrivibili alle responsabilità del governo siriano", occorre che la piu' alta carica dello Stato non sia da meno nel manifestare altrettanta "indignazione" e magari ripensare a chi come e perche' suggeri' tale conferimento quando ad Assad non grondavano le mani di sangue ma sicuramente quando il suo regime era noto per la sistematica violazione dei diritti umani.

5.28.2012

Il piano Obama per la Siria non può aspettare G20 urge anche per recuperare quanto fatto da Bush con Blair e Berlusconi su Iraq

Ricordo che nel 1998, Kofi Annan, all'epoca segretario generale dell'Onu volò urgentemente da Bagdad per evitare che l'ennesima crisi con Saddam non sfociasse in un conflitto armato, al suo ritorno disse "I can do business with this man". Non vorrei che stasera ci dovessimo trovare di fronte dichiarazioni simili su Assad. 

Bashar al Assad è un IL problema e non può esser parte della soluzione, occorre quindi prendere in seria considerazione la proposta di Barak Obama di perseguire una transizione verso una Siria libera organizzando l'esilio per Assad e i suoi. Questa, a oggi, è l'unica proposta concreta per evitare ulteriori bagni di sangue che sicuramente non saranno evitati dalla presenza di osservatori internazionali.

Anche nel 2003 esisteva una proposta non solo simile ma ormai "chiavi in mano" relativa al regime di Saddam Hussein, proposta che però Bush, Blair, Berlusconi col concorso di Gheddafi boicottarono per attaccare Bagdad, il risultato di quella scelta è ancora sotto gli occhi di tutti e ha contribuito a erodere strutturalmente la credenziali di sincera promozione di "libertà e giustizia" dei paesi Occidentali. Occorre quindi, anche per ristabilire un minimo di politica anche alle Nazioni unite, che si convochi il Consiglio di sicurezza con urgenza per discutere la proposta di Obama e non aspettare la riunione del G20 di metà giugno perché troppi saranno i morti da oggi ad allora.

5.26.2012

Turchia, insulti all'islam: attenzione a caso pianista Fazil Say che rischia prigione per "ateismo" e' attenzione ai progressi turchi verso i piu' alti standard internazionali pei diritti umani

Secondo quanto raccolto da TMNews, un procuratore di Istanbul avrebbe chiesto un anno e mezzo di prigione per il compositore e pianista turco di fama internazionale, il 42enne Fazil Say, perche' accusato di "attentato ai valori religiosi" per dei messaggi ritenuti offensivi verso l'Islam su Twitter. Say sarebbe accusato di avere "offeso senza ragione i valori religiosi che sono sacri". La procura deve confermare le accuse mosse da utenti di twitter dove il pianista, che notoriamente e' vicino ad ambienti laici, avrebbe scritto messaggi canzonatori e colti nei confronti dell'Islam richiamando dei versi del grande poeta persiano dell'11esimo secolo, Omar Khayyam, che criticano l'islam.

Credo che tutti gli amici della Turchia e i sinceri alleati della sua battaglia per l'adesione all'Unione europea debbano vigilare da vicino anche questa vicenda, dopo quanto accaduta ad alcuni giornalisti in passato o continua ad accadere ad alcuni militanti nonviolenti kurdi, perche' anche da li' passa la possibilita' di portare a buon fine quanto la turchia ha con grande profitto avviato da anni pur nella grande indifferenza europea. Scriveremo all'Ambasciatore turco a Roma per esser informati nel dettaglio.

Welcome Turkey! Adhesion, the dawn of a New Europe

Welcome Turkey! Adhesion, the dawn of a New Europe